I Nostri Progetti

L'Associazione Vita Tre sviluppa progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita dell'anziano, alla conoscenza del patrimonio culturale e delle tradizioni del nostro paese, alla valorizzazione della solidarietà tra associazioni per ottimizzare gli aiuti ai più indigenti.
Ecco alcuni dei nostri progetti realizzati in questi anni.

PROGETTO GIORNI DI VITA PER EVITARE LA CASA DI RIPOSO

Finalità del progetto:

  • creare un costante rapporto personale, di collegamento tra l'anziano a rischio d'isolamento e l'Associazione VITA TRE al fine di mantenere alto il livello di vita ed evitare deterioramento psicofisico precoce;
  • realizzare, in collaborazione con i servizi socio-assistenziali e sanitari, adeguati interventi di sostegno al fine di rendere possibile la permanenza dell'anziano nel proprio ambiente familiare-sociale;
  • evitare o quantomeno ritardare gli inserimenti dell'anziano nelle strutture residenziali (RAF, RSA), cioé case di riposo, mediante la prestazione di servizi integrati e personalizzati;
  • garantire un maggiore collegamento con la famiglia dell'anziano (se esistente).

Destinatari:
Quattro sono i criteri adottati per l'identificazione degli anziani da considerare nel progetto:

  • età superiore ai 65/70 anni con il requisito d'autosufficienza o parziale autosufficienza;
  • inesistenza o scarso supporto familiare;
  • insufficienti rapporti con l'esterno per assenza d'interesse o altre problematiche rela-zionali;
  • abitazione isolata che implica difficoltà di collegamenti e di fruizione di servizi;
  • tendenza a isolarsi dal contesto della Comunità

Modalità di intervento

  • creazione di un gruppo misto di progettazione e coordinamento, composto dai rappresentanti dell'ASL, del CISS e dell'Associazione VITA TRE;
  • formazione dei volontari impegnati nel progetto;
  • individuazione degli anziani-invalidi soli o in condizioni di solitudine;
  • creazione di un rapporto amicale con l'anziano;
  • costante informazione agli anziani e alle loro famiglie sulla disponibilità dell'ASL 7, del CISS e dei volontari Vita Tre;
  • segnalazione ai servizi socio-assistenziali di situazioni particolarmente problematiche ed a rischio d'emarginazione;
  • collaborazione tra volontariato, servizi assistenziali e sanitari, per la predisposizione dei Piani d'Intervento individualizzati e, qualora la situazione lo richieda, segnalazione all'UVG (Unità di Valutazione Geriatria);
  • verifiche trimestrali da parte del gruppo di lavoro sull'andamento del progetto.

Gli attori del progetto

  • Comune di Saluggia - stipulata una convenzione per la messa a disposizione di locali;
  • Comune di Torrazza - messa a disposizione di locali;
  • Comune e Parrocchia di Moncrivello - messa a disposizione di locali;
  • Privato di Viverone - messa a disposizione di locali con pagamento parziale di affitto;
  • ASL 7 di Chivasso - stipulata una convenzione per l'impostazione e verifica del Progetto;
  • CISS di Chivasso- stipulata una convenzione per l'impostazione e la verifica del Progetto;
  • Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Vercelli - stipulata una convenzione per l'apertura a Saluggia dello Sportello per il volontariato;
  • Comune di Torrazza, con la messa a disposizione dei locali;
  • Comune di Rondissone, con la messa a disposizione dei locali;
  • Comune di Fontanetto, con la messa a disposizione dei locali;
  • Comune e Privato di Borgo d'Ale, con la messa a disposizione dei locali e finanaziamenti;
  • Verolengo, Privato con la messa a disposizione dei locali.

Il progetto “Percorso Salute” e “Conoscere per migliorare”

Finalità del Progetto
Fornire agli anziani strumenti culturali su argomenti e problematiche d'attualità, che l'anziano vive e spesso “subisce”, aiutandolo a comprendere un mondo sempre più complesso.
Destinatari
Anziani della terza e quarta età.
Gli attori del Progetto
Gruppo tecnico di lavoro di Vita Tre; Volontari; Consulenti esterni.
Durata
Annuale, nelle sezioni di Saluggia e di Viverone.
Descrizione
Il progetto continua l'iniziativa del 2006 “Anziani in un mondo che cambia” di Saluggia, il cui successo e gradimento ne hanno favorito la riedizione con modalità analoghe. A Saluggia il progetto ha cambiato la denominazione in “Percorso Salute”, perché incentrato prevalentemente sui diversi aspetti del campo sanitario; a Viverone come “Conoscere per migliorare”, incentrato su temi più strettamente legati al territorio e società.
Il progetto coinvolge direttamente operatori dei Comuni di residenza, esperti dell'Ente di Previdenza Sociale e Sanitaria, i medici di base, sacerdoti ed altri esperti, in qualità di relatori degli incontri. Le problematiche trattate sono concordate dai partecipanti e dal gruppo tecnico di lavoro, dagli operatori sanitari e socio-assistenziali in qualità di consulenti.
A Viverone gli incontri si tengono una volta al mese; a Saluggia hanno una cadenza quindicinale, alternandosi agli incontri dell'UniTre, nel salone del Centro Vita. Partecipano coloro che normalmente si intrattengono nei locali e coloro che sono attratti dall'argomento discusso.
Diversamente dalle lezioni dell'UniTre, questi incontri cercano di favorire la discussione e il confronto di gruppo. La stessa disposizione dei partecipanti (a Saluggia), in cerchio per potersi parlare guardandosi in fronte e farsi sentire dagli altri, sollecita alla partecipazione e al dialogo. Questo modo di porsi, dopo le difficoltà delle prime volte nell'esperienza precedente, ormai è ampiamente accettato e condiviso ed ognuno si trova a proprio agio, anche nel porre domande.

Il progetto “Sapere per fare meglio”

Finalità del Progetto
Svolgere un'indagine nel Comune di Saluggia circa la conoscenza e l'utilizzo dei servizi di Vita Tre, sulla mancata partecipazione alle opportunità che essa offre, esprimendo un giudizio in merito alla sua organizzazione, gestione e sul volontariato in genere.
Destinatari
Abitanti del Comune di Saluggia che abbiano superato i 50 anni.
In primo luogo riguarda i cittadini che non partecipano all'attività dell'Associazione, per valutare come viene percepita l'immagine di Vita Tre; quindi i soci e volontari, per suggerimenti sulla qualità dei servizi e possibili miglioramenti.
Gli attori del Progetto
Gruppo tecnico di lavoro: CSV di Vercelli, ENAIP Piemonte e Vita Tre.
CSV: Approvazione del progetto e finanziamento della ricerca.
ENAIP: Responsabile dell'indagine, del suo coordinamento, attuazione e valutazione dei risultati e della relazione finale.
Vita Tre: Commissionaria dell'indagine, collabora con ENAIP nelle varie fasi attuative, fornendo il supporto necessario nell'identificazione degli obiettivi, informazione al pubblico, distribuzione e raccolta questionari, caricamento dati.
Durata
Semestrale, da novembre 2007 a giugno 2008.
Descrizione
Il progetto è iniziato il 20 Novembre 2007; il suo piano di attuazione è il seguente:

  • Fase 1: Costituzione del gruppo di lavoro responsabile; definizione del disegno e ipotesi di ricerca; elaborazione del progetto e definizione del campione di ricerca. (Dicembre 2007).
  • Fase 2: Costruzione degli strumenti di rilevazione della ricerca con elaborazione del questionario e delle tecniche di indagine (Gennaio 2008).
  • Fase 3: Discesa sul campo. Informazione ai cittadini. Somministrazione dei questionari. Rilevazione e raccolta dati (Febbraio - Aprile 2008).
  • Fase 4: Organizzazione ed elaborazione dei dati raccolti. Stesura del rapporto finale.
  • Fase 5: Presentazione al pubblico e restituzione dei dati alla cittadinanza, agli enti locali ai vari attori sul territorio (Giugno 2008).

Progetti personalizzati

Ogni anno Vita Tre si fa carico di alcuni casi sociali particolarmente gravi, che si creano in seguito al precipitare degli eventi per un incidente o la complicazione di situazioni famigliari.
VitaTre si fa carico di seguire pratiche legali o inserimenti sul lavoro, particolarmente complessi, o situazioni di bisogno, venutesi a creare con la perdita per incidente dell'unica fonte di reddito.